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Patagonia!


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Iceland


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Sto arrivando.

Weekend a Londra


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Tra una consegna e l’altra la settimana scorsa sono riuscito ad incastrare 5 giorni nella capitale inglese in compagnia di Carolina. Nonostante non fosse per me la prima volta in questa grande città devo dire che ho scoperto ancora posti nuovi ed unici che la rendono un po’ speciale. Neanche un secondo speso per i monumenti “classici” (Buckingham palace, Big Ben, Tower Bridge..) ma piuttosto una lunga passeggia tra le vie e i vicoli del centro che si snodano tra i colossi dello shopping e talvolta conducono in angoli della città sconosciuti e deliziosi.

  

Non si può non prendere un fantastico bus rosso a due piani, sedersi in prima fila (al piano di sopra, ovviamente!) e farsi scorrazzare per la città. Il traffico londinese rende il viaggio decisamente “movimentato” e quasi adrenalinico e per questo sono convinto che il bus a Londra sia sempre da preferire alla metro (che comunque funziona alla perfezione).

Da non dimenticare poi uno sguardo ai fantastici parchi della città, soprattutto a Regent’s Park che stupisce per la perfetta cura dei prati e della vegetazione.




Non è mancata poi una tappa in alcuni dei negozi più belli della città, lontano dalle vie dello shopping “di massa” ed immersi in un atmosfera di grande sfarzo e lusso... e dopo un rapido sguardo siamo tornati tra le vie del centro, sempre vivaci e movimentate.


Infine una giornata (thanks to Carolina) agli "studio" di Harry Potter, tra costumi e scenografie di una delle serie cinematografiche più famose.. molto interessanti i retroscena dei set, i costumi, gli oggetti, le animazioni (meccaniche o digitali) e in particolare gli esterni.. per non parlare poi del modello in scala del castello di Hogwarts, che toglie assolutamente il fiato. A breve (spero) posterò anche il video del "tour", hopefully!



Londra è sempre un po' da scoprire: i grandi monumenti e i numerosi musei la rendono "artisticamente" interessante, ma sono le vie del centro, i mercati, i parchi e le tante peculiarità che ne fanno un posto davvero unico.

First week


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First week is over! Sono volati i primi giorni di università, in cui ho finalmente iniziato i tanti corsi che sto per affrontare.. aule, docenti e contenuti dei corsi per ora sembrano "normali", cioè più o meno come ce li si può aspettare. In particolare le aule non sono futuristiche (come dovrebbero essere) però almeno ci sono prese della corrente distribuite in modo abbastanza capillare (ah che novità rispetto a Milano, ad esempio!).


Gli spazi interni ed esterni sono ovviamente puliti e molto grandi, mancano un po' di postazioni per studiare ma ci sono diverse aule informatiche liberamente utilizzabili (dove, tra l'altro, si possono stampare for free 800 facciate al semestre.. mica male..!).


E la città non smette mai di stupirmi.. ecco un po' di idee intelligenti che vedo applicate per la prima volta (o comunque che non sono così diffuse in altre città, né Europee né Americane):

Distributore di camere d'aria per la bicicletta.. un po' caro - 10 CHF - ma almeno c'è!


Distributore di biglietti per i mezzi pubblici, presente ad OGNI fermata, accetta carte di credito e vende perfino abbonamenti.. così si creano le condizioni perché la gente possa davvero comprare il biglietto, non come a Brescia dove bisogna cercare disperatamente un edicola perdendo almeno mezz'ora del proprio tempo..


Display relativo al percorso del mezzo presente su tutti i tram (compresi quelli più vecchi) e autobus, con tanto di voce (soft) che nomina la fermata.. e perfino tempi di percorrenza stimati (e ovviamente corretti).


Piste ciclabili iper-segnalate e separate dalle corsie delle auto, con percorsi preferenziali e accorgimenti importanti (come la linea di fermata al semaforo che è un metro dopo quella delle auto, cosicché i ciclisti siano visibili)


Bagni pubblici gratuiti e puliti distribuiti in modo capillare per la città, si trovano abbastanza facilmente in qualsiasi parco o vialetto (che città fantastica..)


E infine un po' di sano patriottismo, e ripeto "sano": avere qualche bandiera appesa in stazione o nelle vie principali della città stimola - secondo me - il senso di appartenenza.. senza sfociare in "territorialismi" radicali, chiaramente..


A volte mi capita di pensare "ci vorrebbe proprio.." e poco dopo di trovare ciò che cerco dietro l'angolo.. sembra davvero che i servizi della città siano pensati e realizzati sulle reali necessità delle persone che ci vivono e non sulla base di (assurdi) piani politici che poi rimangono inconclusi o si rivelano inutili e distruttivi (ogni riferimento all'Italia e a Brescia è puramente voluto). Anche qui ci sarà qualcosa che non funziona perfettamente (forse), ma l'apparenza è davvero positiva.

E dopo una settimana da ameba in attesa di riprendermi da una febbre-influenza passeggera non vedo l'ora di fare il bagno nel fiume!

Life in Switzerland: the beginning


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Inizia proprio in questi giorni la mia permanenza nella magnifica Svizzera, ed in particolare a Zurigo. Questa città si presenta pulita e ordinata in ogni suo angolo e ricca di incantevoli e suggestivi scorci. Il fiume che la attraversa e il lago nelle immediate vicinanze la rendono estremamente piacevole anche nei giorni più caldi dell'estate (in cui comunque le temperature sono abbastanza alte), e la vera meraviglia è sapere che l'acqua è talmente pulita da essere praticamente potabile, con addirittura decine di persone che ci fanno il bagno (sia nel lago che nel fiume).



Durante la mia prima visita in un week-end di Agosto ero (con papà) alla disperata ricerca di un appartamento per i prossimi due anni ed ho scoperto che è davvero una delle città con la più alta richiesta di affitti al mondo. Ci sono liste di attesa di decine di persone che aspettano la "risposta" del proprietario della stanza, che decide arbitrariamente (e chissà con quali criteri) a chi dare la casa, ovviamente a prezzi doppi o tripli (se non ancora più alti) rispetto alle tariffe a cui siamo abituati. Basta pubblicare l'annuncio in internet ed in meno di 24 ore ci sono più di 10 persone che chiedono di vedere le casa, così non dev'essere tanto difficile trovare qualcuno a cui darla.. mentre è davvero difficile (e più che altro "casuale") essere scelti e potersi mettere l'animo in pace, sapendo di avere un tetto per i prossimi mesi. Dopo qualche giorno di agonia sembra che le mie ricerche siano andate a buon fine e per ora tutto sta andando secondo i piani (ho trovato una prima casa per Settembre, in cui mi sono già sistemato, ed un'altra casa da Ottobre in poi), anche se la certezza come sempre si ha alla fine.

Le strade di Zurigo sono molto vivaci e colme di persone che passeggiano o si spostano in bici,  i mezzi pubblici sono estremamente frequenti (e ovviamente puntuali ed efficienti) mentre si vedono poche auto e ancor meno parcheggi (e in effetti parcheggiare ad Agosto è stata un'impresa ardua, soprattutto non volendo spendere decine e decine di franchi per poche ore di sosta)... perfino il parcheggio dell'Ikea si paga, impressionante!



Il primo evento "introduttivo" si è svolto ieri: "Understanding the Swiss – Going Beyond Stereotypes". Un simpatico docente parlava del mondo di approcciarsi a culture diverse da quelle dei nostri Paesi di provenienza, animando la presentazione con esempi e attività di vario tipo..

A proposito delle difficoltà legate alla comunicazione, questo video può rendere l'idea:


E non sono mancati neppure gli esempi di stereotipi "comuni", tipo..:

“Heaven is where the police are British, the cooks are French, the mechanics are German, the lovers are Italian and it is all organised by the Swiss. 
Hell is where the police are German, the cooks are English, the mechanics are French, the lovers are Swiss, and it is all organised by the Italians”.

In effetti arrivando in ritardo (io e un'altra ragazza italiana) abbiamo parzialmente avvalorato qualche stereotipo sul nostro Paese, suscitando anche l'ilarità generale quando - proprio mentre ci sedevamo - ci è stato chiesto da quale Paese venissimo.. l'unica nostra scusa è che ci abbiamo messo più di 20 minuti a trovare il luogo della conferenza, a causa delle indicazioni decisamente carenti sui cartelli universitari..

Lunedì ancora "Welcome events" e da martedì inizia una nuova esperienza all'ETH di Zurigo.

Una giornata di emozioni


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Sbarco a Genova (da Olbia) la mattina presto, anche se non abbastanza presto per prendere il primo treno.. e così faccio colazione e aspetto pazientemente il successivo, e nel frattempo conosco Emanuela, una ragazza che a 15 anni ha fatto il giro della Corsica in bici con i suoi genitori e che ora si dice interessata al canyoning, e mentre chiacchieriamo scopro che ha fatto una tesi (in design) in Sudafrica su temi inerenti la sostenibilità ambientale.. STUPORE.
Arrivo ad Acqui Terme e mi dirigo all'avio superficie dove conto di usare le mie smartbox per volare nel cielo, e dovendo aspettare un paio d'ore mi dirigo a piedi in cerca di cibo. Lungo la strada un'auto si ferma e mi offre un passaggio, e scopro che si tratta di una simpatica famiglia che pranza con me alla sagra del paese.. CORDIALITA'. Il papà è un altro che sta per lanciarsi nel vuoto con il paracadute, così insieme torniamo alla base e dopo un po' di attesa mi fanno il briefing pre-lancio (gambe fuori, mani all'imbrago, bacino in avanti..) e mi vestono.


Salgo sul piccolo aereo che lentamente prende quota, e oltre all'altitudine aumenta l'ANSIA pre-lancio e le mille ipotesi di cosa potrebbe succedere.. poi l'ansia cede il posto all'ADRENALINA che raggiunge l'apice quando ci stacchiamo dall'aereo e ci lasciamo cadere nel vuoto, iniziando la discesa con un paio di pirolette involontarie per poi precipitare vertiginosamente verso terra.. un po' di PAURA che il mio istruttore non apra il paracadute in tempo e poi la TRANQUILLITA' durante la planata verso la basa, accompagnata da simpatiche spirali discendenti.


Concluso il BRIVIDO del lancio nel vuoto mi attende un nuovo volo, questa volta più lento e tranquillo. Uso infatti un "para-carrello" per sorvolare la zona circostante e scoprire la MERAVIGLIA di muovermi sospeso in aria, sognando con SPENSIERATEZZA di poter usare un giorno questo mezzo per veri e propri viaggi.


Concludo così le mie esperienze aeree e riprendo la bici in direzione Tortona, avendo perso l'ultimo treno utile Acqui Terme - Genova. Scende la sera e mi ritrovo solo con la mia piccola pila frontale, un po' IMPREPARATO ad affrontare i 45 km notturni che mi aspettano. Pedalo sotto un cielo sempre più stellato e mi affido completamente al telefono per trovare il tragitto più breve.. proprio questo mi distrae e in un attimo precipito in un fosso a bordo strada.. quando realizzo cos'è successo mi sento un po' STORDITO per aver perso il controllo del mio bici-articolato (bici + carrello con kite), ma con FORZA recupero la bici e ricomincio a pedalare. Se non fosse che il padrone della cascina lì vicino mi scambia per un ladro e mi insegue con un motorino, chiedendomi (con tono serio e rigido) cosa stessi facendo a bordo strada. Spiego l'accaduto e mi sento un po' RIDICOLO, per fortuna decide di credermi e di lasciarmi andare senza chiamare i carabinieri (come tra l'altro mi minaccia di fare). Proseguo quindi puntando di tanto in tanto il telefono ma senza tenerlo sotto controllo ogni minuto (per non cadere in un altro fosso), e così il cell mi scivola fuori dalla borsa e mi ritrovo poco dopo senza il mio strumento fondamentale di sopravvivenza (oltre che senza un oggetto di un certo valore..). DISPERATO lo cerco dappertutto ripercorrendo la strada all'indietro, con la mia frontale che ormai illumina sempre meno. SUPPLICO (alle 10 di sera..) una signora di chiamarmi in continuazione per aiutarmi a ritrovare il telefono e cresce nel frattempo il TERRORE di non riuscire nella mia impresa. Infine con grande GIOIA lo ritrovo (peraltro più o meno nel punto in cui mi sono reso conto di averlo perso, però nel frattempo ho rifatto un bel pezzo di strada avanti e indietro..) e in tutta FRETTA riparto verso Tortona, dove il treno è ormai in arrivo. Google Maps mi fa passare per strade sterrate in mezzo ai campi e il carrellino salta a destra e a sinistra (ma rimane sempre abbastanza stabile, per fortuna), io procedo con TENACIA sperando di arrivare in tempo ma ben presto realizzo di non potercela fare. Così mi arrendo al fato e decido di placare la mia FAME in una pizzeria, CONTENTO per aver ritrovato il mio telefono e un po' meno per aver perso l'ultimo treno della giornata. Con un po' di ECCITAZIONE per le mille imprese delle ultime ore mi appresto a trascorrere la notte in stazione, sperando che non riservi altre grosse sorprese, in quanto già (quasi) SAZIO delle emozioni vissute oggi..

CouchSurfing


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Vorrei segnalare un articolo carino, che a sua volta mi è stato segnalato da un'amica (la bionda!):

http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/couch-surfing-viaggiare-e-dormire-divano-in-vano-1.1102796

Io il "Couch Surfing" l'ho provato davvero e.. ci sono tanti aspetti positivi, tante possibilità di fare nuovi incontri e in generale belle esperienze e.. ogni tanto qualche inconveniente..

Se siete incerti, contattatemi e vi racconterò di più! Sicuramente è da provare, con qualche attenzione però!

Winter School a Bruxelles


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A metà Febbraio ho avuto la fortuna di partecipare ad una Winter School al Parlamento Europeo (Bruxelles) dal titolo: "Politiche ambientali e green economy". Diversi relatori hanno affrontato tematiche più o meno inerenti il tema della WS e nel complesso è stata certamente un'esperienza interessante.. anche solo perché ho gironzolato all'interno del Parlamento alla scoperta di questo edificio modernissimo (ma mai abbastanza: mancano ad esempio prese della corrente distribuite nelle aule, connessione wifi libera ed accessibile a tutti..).


Bruxelles si è rivelata una cittadina deliziosa: il mio ostello era a 13 passi (sul serio!) dalla piazza principale, così tra un incontro e l'altro ho avuto modo di scoprire il centro storico e qualche palazzo.. certamente tornerò presto, magari quando le temperature saranno simili, ma con un "più" invece che un "meno" davanti!


La conclusione del mio lungo viaggio..


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A distanza di qualche settimana, un breve racconto delle ultime vicende oltreoceano..

La settimana trascorsa a New York (prima di Natale) è stata certamente interessante.. Inizialmente ho nuovamente fatto CouchSurfing, ma questa volta non è andata bene come a Boston.. Il mio ospitante (mio omonimo e mio coetaneo, tra l'altro) non era (e credo non sia tuttora) nelle condizioni di ospitare un'altra persona, quindi dopo una (quasi) notte in casa sua ho dovuto cercare un altro posto, ovvero uno splendido ostello a pochi passi da Central Park... Almeno fino all'arrivo di Carolina!

Manhattan è senz'altro un posto straordinario e ricco do diversità.. Persone di tutto il mondo e di tutte le culture vivono in questa piccola isola, affollata tanto di imponenti grattacieli quanto di condomini vecchi e meno affascinanti.. E poi Little Italy, piena di ristoranti italiani (di nome, ma non di fatto..), China Town, quartiere dominato dall'etnia orientale (anche se ormai è onnipresente in America e a New York), Soho, il financial district..

Penso però che New York non sia un luogo da visitare, ma un posto da vivere.. Le attrazioni veramente interessanti non sono molte (molti potrebbero non essere d'accordo, lo so!) mente camminare per la Broadway o per la 5th avenue, in Times Square o al Rockfeller centre è senz'altro un modo per entrare nel clima della città..


Manhattan è la sede di alcune attrazioni conosciute in tutto il mondo, che - anche solo per questo - forse meritano una visita.. Tra queste il MoMa (museo di arte moderna) e il Guggenheim (ancora arte moderna), che personalmente non ho trovato particolarmente ricchi e interessanti (ma ahimè non sono un esperto), e anche l'Empire State Building, su cui dopo 2 ore e mezza di coda (estenuante) si può salire (con ascensori ultrarapidi) per ammirare la splendida vista della città (magari di sera, tutta illuminata).


Uno sguardo alla Statua della libertà, magari del fiume, è un bel modo per vedere anche la parte bassa di Manhattan, con i grattacieli più nuovi.. L'atmosfera natalizia è spesso un po' ristretta in alcune parti della città, tra cui sicuramente gli isolati del Rockfeller centre o alcune vie nei pressi di Columbus Circle, mentre in altre vie la città sembra in un clima di assoluta normalità..!

Secondo me qualche giorno a Manhattan permette di entrare un po' nel clima del posto, anche se forse non è strettamente necessario scegliere un hotel qui (dove sono molto costosi e non particolarmente belli), considerando ne la metropolitana è estesa e funziona bene forse si può optare anche per un altri quartiere della città.


E dopo NY.. Miami! Tutto di corsa per non perdere il volo: solo tre ore dalla sveglia al decollo, compreso lo spostamento dei bagagli in un altro hotel e il trasferimento in aeroporto rigorosamente con i mezzi pubblici.. siamo arrivati al check-in 30 minuti prima del volo! Dopo aver sorvolato metà (o più) Paese finalmente siamo giunti in questa nuova città "tropicale" (24 gradi perenni..)! Miami è una città immensa… Muoversi in questi spazi così ampi è davvero un'impresa: ecco perché molte guide consigliamo di noleggiare un'auto.. Le zone interessanti della città non sono poi così numerose, forse un'occhiata rapida la merita la parte bassa e poi certamente le spiagge famose… 


Anche qui, però, non c'è molto da fare: un giro per le vie dello shopping, e una passeggiata sulla spiaggia… Nulla di più! Secondo me è un paio di giorni in questa città bastano e avanzano, a meno che non siate degli appassionati di vita notturna, e non vogliate frequentare i locali più famosi della spiaggia.

 

Cogliamo l'occasione anche per visitare Everglades, un fantastico parco naturale enorme (e sconfinato..!) che è possibile visitare (in piccola parte) a bordo di barcone in stile hovercraft.. e qui non mancano gli animali, e specialmente gli alligatori!


Vicino a Miami si trovano le interessanti isole Key, che sono un arcipelago di isolette più o meno piccole, collegate da lunghi punti. Tra questi, anche il famoso ponte lungo sette miglia, sicuramente bello (soprattutto al tramonto!). Queste isole sono piuttosto spartane, non ci troverete né grandi palazzi né fantastici grattacieli, ma piuttosto casettine, spiagge e qualche barca. L'ultima delle isole, Key West, la più grande è probabilmente la più abitata.. ed è qui che abbiamo trascorso il capodanno! Tante persone affollano le strade, dalle finestre e dai balconi piovono collanine (tradizione!) e la festa continua fino a notte fonda…meglio di come pensavamo!



Ancora qualche giorno a South Beach, e poi rientriamo a New York.. dopo gli ultimi affannati acquisti riusciamo ad incastrare tutto in valigia, a superare il check-in (eludendo il controllo del peso) e a ripartire per.. tornare a casa.

Beautiful Boston!


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Finita la mia permanenza a Philadelphia in compagnia dell’amico Nahir, domenica mi sono spostato a Boston, con una breve tappa intermedia (poche ore) a New York.. per fortuna ho trovato “rifugio” in un McDonald aperto 24/7 (cioè tutto il giorno tutti i giorni), e così ho potuto aspettare al caldo il mio bus (di nuovo, il megabus!) fino all’una e mezza (di notte)..


Ingenuamente speravo di trascorrere una notte riposante, invece per qualche strano motivo ho dormito solo poche ore (in realtà non ricordo neppure se ho dormito), anche perché il bus è arrivato alle 5.30, con addirittura mezzora di anticipo (ovviamente quando un ritardo potrebbe farti comodo, l’autobus è in anticipo..).

A Boston ho subito preso contatti con il mio “ospitante” (sono in couchsurfing, ovviamente!) e ho potuto così esplorare fin dal mattino questa città.. SPLENDIDA!


Boston è davvero bella, la miglior città tra le poche che ho visitato finora (New York non conta.. è semplicemente diversa): non mancano i grattacieli, che però non stonano nel contesto piuttosto antico del centro, dove non sono rari i palazzi “storici” o edifici meno recenti e molto suggestivi.. e in più tanti spazi verdi e tante aree pedonali, al punto che è facile dimenticarsi di essere in America..


Una linea rossa disegnata (o costruita con mattonelle) sulle strade conduce alla scoperta dei luoghi più interessanti:


Si tratta del “Freedom trail”, che inizia (o finisce) al "Bunker Hill" monument.. (questo monumento è praticamente la fotocopia del Washington monument in D.C., e con 294 scalini si può anche salire in cima)


Il percorso passa attraverso il centro storico, alla scoperta di una “little Italy” (presente qui come a New York e in tante altre città)  e a pochi passi da un’immancabile “China town”  e si conclude presso il Boston Common, un grande parco pubblico nel cuore della città.


Market place (o Quincy Market) è certamente uno dei luoghi più interessanti: non solo per la presenza di stand gastronomici da tanti Paesi (ancora una volta, l’Itala gioca un ruolo non indifferente) ma anche per la splendida atmosfera di questa zona della città..


Certamente il periodo natalizio rende le strade più colorate,  luminose e popolate.. e così tutto sembra ancora più invitante e accogliente..


Boston è davvero ricca di edifici interessanti e di ampi spazi pedonali.. mi ha dato l'impressione di essere proprio una città piacevole!


Ma a Boston c'è di più.. questa città è la sede di due tra le migliori (se non "le" migliori) università del mondo: MIT (Massachusetts Institute of Technology) and Harvard... chiaramente non me le sono lasciate sfuggire!

L'MIT è un insieme di edifici diversi, ma è famoso per una cupola particolare che permette di identificarlo rapidamente tra gli edifici della zone di Cambridge (una parte della città di Boston):



..anche se gli interni mi hanno lasciato un po' perplesso: mi aspettavo un ambiente futuristico (tipo Google) e invece ho ritrovato gli stessi corridoi e le stesse aule del Politecnico di Milano, cioè piuttosto datati...


E se ho potuto passeggiare tranquillamente tra i corridoi dell'MIT, ad Harvard l'accesso è un po' più difficile!


Però sono riuscito comunque a vedere qualcosa degli spazi interni..


..e soprattutto..


Come già scritto, a mio avviso Boston è senza dubbio la città più bella della costa est (tra quelle che ho visto, e non considerando New York). Meglio di Washington D.C., dove in fin dei conti ci sono solo memorial e monumenti e meglio di Philadelphia, che non ha un centro storico così ricco e bello..

I wish I could come back to Boston, sooner or later!