Podcast - Screencast


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Alcune delle mie lezioni sono online con podcast e screencast (slide + voce), come in parte avviene anche al MIT. Questo è il futuro, finalmente un Paese evoluto.. è fantastico, estremamente utile e (ovviamente) perfettamente funzionante.

Kayak da provare!


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Questo kayak non è gonfiabile ma nemmeno propriamente rigido. Chiuso occupa lo spazio di un borsone (tipo golf) e pesa 23 kg. Una volta montato dicono (le recensioni) che sia molto versatile e paragonabile ai modelli completamente rigidi. Trasportabile in aereo, in bici e magari anche a spalle.

Ok. Da provare. Circa 3000 euro (anche meno in USA), ma forse ne vale la pena!


Crisi economica a suon di asini


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Un uomo con la cravatta si presentò in un piccolo paese. Si issò su una panchina e gridò a tutta la popolazione che avrebbe comprato in contanti, per 100 euro l’uno, ogni asino che gli avrebbero presentato. I contadini lo trovarono un po’ strano ma il prezzo era molto interessante e quelli che fecero l’affare se ne tornarono a casa con il borsellino pieno e la faccia gioiosa. L’uomo con la cravatta tornò l’indomani e offrì 150 euro ad asino così gran parte degli abitanti vendette le proprie bestie. I giorni seguenti ne offri 300 e quelli che non avevano ancora venduto vendettero gli ultimi asini del paese. Si accorse che non ne restavo uno e dichiarò a tutti che sarebbe tornato dopo una settimana per comprare ogni asino pagando 500 euro a testa e se ne andò.

L’indomani affidò al suo socio il branco di asini che aveva acquistato e lo mandò nello stesso paese con l’ordine di rivendere le bestie al prezzo di 400 euro l’uno. I contadini vedendo la possibilità di avere un beneficio di 100 euro la settimana successiva, ricomprarono i loro asini ad un prezzo 4 volte superiore di quanto avevano ricevuto nella vendita e, per farlo, dovettero chiedere un prestito alla banca. Come potete immaginare, i due affaristi se ne andarono a fare una meritata vacanza in un paradiso fiscale mentre i contadini si ritrovarono con degli asini senza nessun valore, indebitati sino al collo e rovinati.

Quei poveri diavoli di contadini tentarono invano di rivenderli per rimborsare il debito. Il valore dell’asino crollò. Le bestie furono sequestrate e poi affittate dalla banca ai loro precedenti proprietari. Però il banchiere andò dal sindaco spiegando che se non avesse recuperato i fondi si sarebbe rovinato anche lui e di conseguenza avrebbe dovuto chiedere il rimborso immediato di tutti i crediti concessi al comune. Per evitare il disastro, il sindaco, invece di dare denaro agli abitanti per pagare i debiti, dette denaro al banchiere, amico intimo del primo assessore… Purtroppo questi, dopo aver ripristinato i suoi fondi, non annullò i debiti dei contadini né quelli del comune che si ritrovò vicino alla bancarotta.

Vedendo i suoi debiti crescere e preso alla gola dai tassi d’interesse, il comune chiese aiuto ai comuni vicini ma questi risposero che era impossibile avendo subito anche loro gli stessi infortuni. Il banchiere consigliò, in un modo disinteressato, di ridurre le spese: meno soldi alle scuole, meno ai programi sociali, le strade, la polizia municipale… Si riportò in avanti l’età delle pensioni, si licenziarono gli impiegati municipali, si abbassarono gli stipendi e si aumentarono le tasse. Era, si diceva, inevitabile ma si promise di moralizzare quello scandaloso commercio degli asini...

Deutsch lernen


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Un modo simpatico e non-troppo-noioso per imparare il tedesco..!

First week


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First week is over! Sono volati i primi giorni di università, in cui ho finalmente iniziato i tanti corsi che sto per affrontare.. aule, docenti e contenuti dei corsi per ora sembrano "normali", cioè più o meno come ce li si può aspettare. In particolare le aule non sono futuristiche (come dovrebbero essere) però almeno ci sono prese della corrente distribuite in modo abbastanza capillare (ah che novità rispetto a Milano, ad esempio!).


Gli spazi interni ed esterni sono ovviamente puliti e molto grandi, mancano un po' di postazioni per studiare ma ci sono diverse aule informatiche liberamente utilizzabili (dove, tra l'altro, si possono stampare for free 800 facciate al semestre.. mica male..!).


E la città non smette mai di stupirmi.. ecco un po' di idee intelligenti che vedo applicate per la prima volta (o comunque che non sono così diffuse in altre città, né Europee né Americane):

Distributore di camere d'aria per la bicicletta.. un po' caro - 10 CHF - ma almeno c'è!


Distributore di biglietti per i mezzi pubblici, presente ad OGNI fermata, accetta carte di credito e vende perfino abbonamenti.. così si creano le condizioni perché la gente possa davvero comprare il biglietto, non come a Brescia dove bisogna cercare disperatamente un edicola perdendo almeno mezz'ora del proprio tempo..


Display relativo al percorso del mezzo presente su tutti i tram (compresi quelli più vecchi) e autobus, con tanto di voce (soft) che nomina la fermata.. e perfino tempi di percorrenza stimati (e ovviamente corretti).


Piste ciclabili iper-segnalate e separate dalle corsie delle auto, con percorsi preferenziali e accorgimenti importanti (come la linea di fermata al semaforo che è un metro dopo quella delle auto, cosicché i ciclisti siano visibili)


Bagni pubblici gratuiti e puliti distribuiti in modo capillare per la città, si trovano abbastanza facilmente in qualsiasi parco o vialetto (che città fantastica..)


E infine un po' di sano patriottismo, e ripeto "sano": avere qualche bandiera appesa in stazione o nelle vie principali della città stimola - secondo me - il senso di appartenenza.. senza sfociare in "territorialismi" radicali, chiaramente..


A volte mi capita di pensare "ci vorrebbe proprio.." e poco dopo di trovare ciò che cerco dietro l'angolo.. sembra davvero che i servizi della città siano pensati e realizzati sulle reali necessità delle persone che ci vivono e non sulla base di (assurdi) piani politici che poi rimangono inconclusi o si rivelano inutili e distruttivi (ogni riferimento all'Italia e a Brescia è puramente voluto). Anche qui ci sarà qualcosa che non funziona perfettamente (forse), ma l'apparenza è davvero positiva.

E dopo una settimana da ameba in attesa di riprendermi da una febbre-influenza passeggera non vedo l'ora di fare il bagno nel fiume!

Life in Switzerland: the beginning


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Inizia proprio in questi giorni la mia permanenza nella magnifica Svizzera, ed in particolare a Zurigo. Questa città si presenta pulita e ordinata in ogni suo angolo e ricca di incantevoli e suggestivi scorci. Il fiume che la attraversa e il lago nelle immediate vicinanze la rendono estremamente piacevole anche nei giorni più caldi dell'estate (in cui comunque le temperature sono abbastanza alte), e la vera meraviglia è sapere che l'acqua è talmente pulita da essere praticamente potabile, con addirittura decine di persone che ci fanno il bagno (sia nel lago che nel fiume).



Durante la mia prima visita in un week-end di Agosto ero (con papà) alla disperata ricerca di un appartamento per i prossimi due anni ed ho scoperto che è davvero una delle città con la più alta richiesta di affitti al mondo. Ci sono liste di attesa di decine di persone che aspettano la "risposta" del proprietario della stanza, che decide arbitrariamente (e chissà con quali criteri) a chi dare la casa, ovviamente a prezzi doppi o tripli (se non ancora più alti) rispetto alle tariffe a cui siamo abituati. Basta pubblicare l'annuncio in internet ed in meno di 24 ore ci sono più di 10 persone che chiedono di vedere le casa, così non dev'essere tanto difficile trovare qualcuno a cui darla.. mentre è davvero difficile (e più che altro "casuale") essere scelti e potersi mettere l'animo in pace, sapendo di avere un tetto per i prossimi mesi. Dopo qualche giorno di agonia sembra che le mie ricerche siano andate a buon fine e per ora tutto sta andando secondo i piani (ho trovato una prima casa per Settembre, in cui mi sono già sistemato, ed un'altra casa da Ottobre in poi), anche se la certezza come sempre si ha alla fine.

Le strade di Zurigo sono molto vivaci e colme di persone che passeggiano o si spostano in bici,  i mezzi pubblici sono estremamente frequenti (e ovviamente puntuali ed efficienti) mentre si vedono poche auto e ancor meno parcheggi (e in effetti parcheggiare ad Agosto è stata un'impresa ardua, soprattutto non volendo spendere decine e decine di franchi per poche ore di sosta)... perfino il parcheggio dell'Ikea si paga, impressionante!



Il primo evento "introduttivo" si è svolto ieri: "Understanding the Swiss – Going Beyond Stereotypes". Un simpatico docente parlava del mondo di approcciarsi a culture diverse da quelle dei nostri Paesi di provenienza, animando la presentazione con esempi e attività di vario tipo..

A proposito delle difficoltà legate alla comunicazione, questo video può rendere l'idea:


E non sono mancati neppure gli esempi di stereotipi "comuni", tipo..:

“Heaven is where the police are British, the cooks are French, the mechanics are German, the lovers are Italian and it is all organised by the Swiss. 
Hell is where the police are German, the cooks are English, the mechanics are French, the lovers are Swiss, and it is all organised by the Italians”.

In effetti arrivando in ritardo (io e un'altra ragazza italiana) abbiamo parzialmente avvalorato qualche stereotipo sul nostro Paese, suscitando anche l'ilarità generale quando - proprio mentre ci sedevamo - ci è stato chiesto da quale Paese venissimo.. l'unica nostra scusa è che ci abbiamo messo più di 20 minuti a trovare il luogo della conferenza, a causa delle indicazioni decisamente carenti sui cartelli universitari..

Lunedì ancora "Welcome events" e da martedì inizia una nuova esperienza all'ETH di Zurigo.

One more..


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E come sempre le sorprese non mancano.. La mia notte in stazione inizia verso le 2, quando mi dirigo verso la sala d'attesa e scruto il territorio in cerca della posizione perfetta per me. Incontro due signori che chiacchierano e uno di loro mi offre un caffè, mettendomi in guardia dalla stazione di Tortona e dai rischi che si corrono qui e in altre stazioni della zona.. Così parliamo di degrado, di politica, di economia e di società.. Scopro un interlocutore colto e acuto che riesce più volte ad arricchirmi.
Continuiamo fino alle 3, quando arriva il bus notturno che porta a Milano: il mio (nuovo) amico conosce il conducente e mi consiglia di caricare la bici sul bus e viaggiare subito verso Milano, facendomi guadagnare tra l'altro un paio d'ore di viaggio..
Incontri di strada.. Sempre inaspettati ed arricchenti.