L'indecenza del fisco (online)


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Dopo un lungo silenzio torno con un "post-sfogo".
Se siete tra gli (s)fortunati che come me devono presentare una dichiarazione dei redditi con qualche quadro "particolare" e non potete usufruire dell'applicazione online (che - per quel che ho visto - mi sembra accettabile), potreste ritrovarvi nei miei panni questa sera.

Ecco i passi necessari per la compilazione del modello Redditi Persone fisiche 2017:
  1. Scaricate il software RedditiOnLine Pf 2017. Vi viene detto di aggiornare Java e una volta fatto tutto fila liscio (ancora per poco)
  2. Compilate la vostra dichiarazione con questo software preistorico dove servono mille click (chiudi, conferma, salva..)
  3. Quando pensate di aver finito, il software vi presenta perfino gli importi che dovete pagare con l'F24, e pensate ormai di essere ad un click dalla fine.
  4. Peccato che il software non "invii" la dichiarazione, ma la compili solo. E cosi' voi iniziate a chiedervi come fare ad inviarla..
  5. Ah! Vi rendete conto che esiste anche un Software di controllo e cosi', da bravi cittadini contribuenti, scaricate il link. Un click e si apre questa finestra (sempre preistorica), cliccate qualche pulsante a caso (perchè ovviamente non c'è un senso logico - almeno per un "non addetto ai lavori") e non succede nulla. Qualche volta questo "software" si impalla pure, e poi si chiude da solo.
  6. Iniziate a disperare, googlate a destra e a sinistra senza successo.
  7. Battete qualche pugno sul tavolo e vi chiedete quale troglodita abbia pensato a queste procedure, e chi abbia scritto questi patetici applicativi che semplicemente appartengono ad un'altra era.
  8. Da qualche parte, sempre nei siti citati sopra, parlano di "Desktop Telematico". Cosi' provate a cercare questo nuovo, miracoloso software.
  9. In qualche modo lo trovate, scaricate i 130 MB sperando di essere sulla buona strada.
  10. Dopo aver lanciato l'installazione, vi compare un simpatico "Errore Windows 2".
  11. Ma che cacchio è? Ma chi ha mai visto un errore cosi'?
  12. Ah, aspetta. Nella stessa pagina da cui avete scaricato questo "Desktop telematico" c'è una nota che dice: Nel caso in cui si riscontrino errori nell'installazione del software del tipo: "Errore di LaunchAnywhere - Errore di Windows 3 (oppure Errore di Windows 2) durante il caricamento di Java VM" si consiglia di scaricare anche il "file di installazione" con estensione "bat", presente nelle Utility, copiarlo nella stessa cartella del file con estensione "exe" ed eseguire direttamente il file "bat".
  13. Perfetto, pensate. Tutto è sotto controllo, bastano un paio di click in piu'. Cosi' scaricate il bat file e lo eseguite.
  14. E non funziona niente.
  15. Tornate al punto 11.
  16. Poi vi accorgete che questi geni hanno perfino fatto un pdf con ulteriori istruzioni. E qui viene il bello.. nel pdf scrivono: Qualora,  a  seguito  delle  sopra citate operazioni, l’errore dovesse persistere, sarà necessario modificare il file “bat” seguendo le modalità indicate nel paragrafo successivo. E seguono una serie di istruzioni e screenshots per far combaciare la versione di Java installata e quella che il loro software si aspetta. Ma bisogna proprio essere dei.. dinosauri.. per pensare ad una cosa di questo genere. Mi chiedo quante persone over 50 siano riuscite a seguire le istruzioni fino in fondo.
  17. Ma, pensate voi, almeno con questo arrivo al traguardo. E invece nulla, neppure con le loro istruzioni si risolve niente.
  18. E allora siete disperati. Di nuovo a googlare, di nuovo a batter pugni sul tavolo pensando che le migliaia di euro che state per sborsare andranno a pagare anche questi de.. dementi.. che hanno scritto e pensato queste procedure e questi software.
  19. Grazie a Dio trovate aiuto nel grande web, specialmente nelle Answers di Microsoft: Prova così - vai in c:\programdata\oracle\javae rinomina javapath in javapath01 - ripeti l'operazione dopo ogni aggiornamento Java - Tieni chiusi tutti i browser (e le cartelle) ed i software sogei durante l'installazione.(possibilmente tieni chiusi tutti gli altri software)
  20. Magia!! Funziona! Grazie Dott. Umberto Torre (che ha scritto la risposta), grazie di cuore.
  21. Ora il Desktop telematico parte. Si apre un altro software della preistoria, brutto e lento. Ma soprattutto, che cacchio devo farci con questo?
  22. Girate, girate e girate. Poi da qualche parte trovate scritte le parole magiche "Desktop telematico" e "applicazione File internet".. cosi' presi dalla disperazione aprite il desktop telepatico e installate l'applicazione "File internet", la quale vi fa riavviare il coso telepatico e poi finalmente si apre.
  23. Di nuovo un'interfaccia preistorica con qualche pulsante che premete piu' o meno a naso. Alla fine riuscite ad inviare la dichiarazione, dopo solo qualche ora abbondante di inutile lavoro.
  24. Ovviamente nessuna conferma (tipo via mail...) dell'avvenuto invio, magari la vostra dichiarazione si è persa nel dark web, chissà. Niente, aspettate e nel frattempo pagate.

Ma vi sembra una procedura degna di un Paese civile?

Patagonia!


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Misurare la reale condizione di una società


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"Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato all'eccellenza personale e ai valori della comunità in favore del mero accumulo di beni terreni.

Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l'anno, ma quel PIL - se giudichiamo gli USA in base ad esso - comprende anche l'inquinamento dell'aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane. 

Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari o l'intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta."

Robert Kennedy (1968)

Considerazioni sull'immigrazione di massa


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Alcune considerazioni interessanti tratte da questo articolo (e questo) sul problema dell'immigrazione che da alcune settimane è un tema sempre più caldo:

...a giugno 2015 in Italia c’erano 48.300 persone che hanno presentato domanda di asilo, lo 0,08 per cento della popolazione, contro i 306.000 della Germania (0,38 per cento). In Spagna sono lo 0,02 per cento, in Gran Bretagna lo 0,05. I famosi 35 euro al giorno non vanno agli immigrati, ma sono il costo individuale del loro mantenimento, spesso i gestori dei centri Cara non erogano neppure i 2,5 euro quotidiani di “pocket money” che dovrebbero garantire un minimo di autonomia agli ospiti.

Migranti-eurostat

Il sistema di protezione Sprar del Ministero dell’Interno, quello che tutela i rifugiati, ha accolto nel 2014 22.961 persone, in deciso aumento rispetto alle 12.600 dell’anno e ai 7.800 del 2012. Non c’è alcuna evidenza statistiche che i migranti regolari delinquano più degli italiani. Per quelli irregolari è un altro discorso, ma provate voi a sopravvivere in un Paese straniero senza documenti e senza possibilità di trovare un lavoro…

[Commento sulle soluzioni proposte al problema:]

  1. “Aiutiamoli a casa loro”. Siamo tutti d’accordo che se l’Africa fosse ricca come la California i migranti non partirebbero, ma così non è. Da decenni si tentano politiche in via di sviluppo, danno risultanti alterni e lenti, come evidente non bastano a frenare le migrazioni. Come ha osservato l’economista Leonardo Becchetti, il miglior modo per “aiutarli a casa loro” è lasciare che quelli che arrivano in Europa abbiano un lavoro e possano mandare a casa i propri risparmi, così da mantenere le famiglie (e disincentivarle a partire).

  2. “Non possiamo accoglierli tutti”. E perché? Philippe Legrain lo ha spiegato bene sul Fatto Quotidiano, l’Europa sta invecchiando, il suo welfare sarà sostenibile solo grazie agli immigrati. Ma soprattutto, da un punto di vista morale, questa tesi equivale a: “Dobbiamo farne morire un po’ in mare”, visto che la nostra eventuale ritrosia all’accoglienza non scoraggia certo le partenze.

  3. “Bisogna risolvere i problemi geopolitici che causano le crisi da cui i profughi scappano”. Vero. Peccato che [...] la Russia di Vladimir Putin [...] sorregge il regime di Bashar al Assad in Siria, focolaio di tutti i disastri degli ultimi cinque anni, prima con una guerra civile di cui l’Occidente dovrà vergognarsi per i prossimi secoli e poi con la totale mancanza di controllo del territorio a beneficio dell’Isis, il sedicente Stato islamico. Lo stallo sulla Siria è una delle ragioni che rende difficile, se non impossibile, affrontare il caos in Libia.

[...] Il problema dell’immigrazione non è facile da risolvere. Anzi, è impossibile da risolvere, si può solo gestire. Il dibattito si è finalmente ridotto alla sua essenza: quanti morti siamo disposti ad accettare per difendere la nostra “fortezza europa”? Dopo la morte di Aylan l’Europa, e gli europei, sembrano aver deciso che ogni morte è una tragedia, anche se a morire non è un inglese o un tedesco ma un curdo, un eritreo, un siriano.

Cows in Europe earn more per day ($2.20) than 1.2 billion poor people


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"Primary farm producers in the world's developed countries receive about $280 billion a year in government support. In the European Union, farmers receive a third of their income from government subsidies. Beef and veal producers get more than 70% of their income from subsidies. A typical cow in the European Union receives a government subsidy of $2.20 a day. The cow earns more than 1.2 billion of the world's poorest people."

Mark Vaile, Australian trade minister in 2005


The developed world funnels nearly $1 billion a day in subsidies to its farmers, encouraging overproduction. That drives down prices and leaves farmers in poor nations unable to compete with subsidized products, even within their own countries. In recent years, American farmers have dumped cotton and other products on world markets at prices that do not begin to cover their cost of production. Europe's system is even worse; the United States' farm subsidies are only a third of Europe's. A cow in France shouldn't make more than a farmer in Burkina Faso. That is just shameful.

NY Times editorial "Cow Politics" in 2005


In 2006, expenditures on the Common Agricultural Policy (farm subsidies) were €49.8 billion, compared to €48.5 billion in 2005. This represents 47% (the largest component) of the EU's expenditures in 2006, up from 46% in 2005. 

Financial Management in the European Union


Fonte: Carpe Diem

Pillars of Creation


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..poi ogni tanto, anche se siamo presi dagli affanni quotidiani, dagli interminabili impegni, dai progetti mai conclusi, dalle attese tanto lunghe, ogni tanto fermiamoci un attimo a guardare il cielo. E rendiamoci conto che "là fuori" c'è un universo immenso di cui non sappiamo quasi nulla, e di cui noi siamo solo un'infinitesima parte..

Fonte immagine: NASA

Il valore della conoscenza


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Un ingegnere fu chiamato a riparare un computer. Sedutosi di fronte allo schermo, premuti alcuni tasti, annuì, mormorò qualcosa tra sé e lo spense. 
Prese un piccolo cacciavite dalla tasca e girò a metà a una piccola vite. Poi accese di nuovo il computer e scoprì che funzionava perfettamente. 

Il proprietario della società fu felice e si offrì di pagare il conto sul posto. 

- "Quanto le devo?" - chiese 

- "In totale mille euro"

- "Mille euro?! Mille euro per un paio di minuti di lavoro?! Mille euro, semplicemente per aver girato una piccola vite?! Io so che questo super computer costa molto ed è importante per il nostro lavoro, ma... mille euro è un importo pazzesco! Pagherò solo se mi invia una fattura dettagliata che giustifichi perfettamente questa cifra!" 

Il tecnico informatico annuì e se ne andò. 
La mattina seguente, il Presidente ricevette la fattura, lesse attentamente, scosse la testa e procedette a pagare, senza indugio. 

La fattura riportava: 

Servizi offerti: 

- Serrare una vite: Euro 1 
- Sapere quale vite serrare: Euro 999 

Si vince per quel che si sa, non per quel che si fa.