Dopo uno stage di autosoccorso in canyon, alcuni appunti e concetti che mi sono rimasti particolarmente impressi.
1. Paranchi: visualizzare la moltiplicazione delle forze
Un modo molto visuale e intelligente per capire la moltiplicazione delle forze in un paranco consiste nell'utilizzare delle mollette per rappresentare le diverse “unità di forza”. Ogni molletta, indipendentemente dal colore, rappresenta una forza arbitraria (ad esempio 10 kg-f). Si posiziona una molletta su ogni ramo di corda prima di un “cambiamento” del sistema, per esempio un'inversione di direzione. Seguendo la corda e contando le mollette diventa molto più immediato capire come le forze si distribuiscono e si sommano nei diversi tipi di paranco.
L'AIC sta facendo un lavoro molto interessante di test su nuove corde statiche non omologate. Proprio perché non omologate per questo utilizzo, vengono sottoposte a prove specifiche per capire caratteristiche, limiti e soprattutto quali materiali possano essere realmente utilizzabili in torrente. Un lavoro interessante perché combina test da "laboratorio" a test "sul campo".
3. Costruzione di un punto caldo
Un sistema semplice per costruire rapidamente un piccolo punto caldo utilizza quattro teli termici. I quattro teli vengono uniti con del nastro formando una croce (tipo croce svizzera). Si aggiungono poi due cordini diagonali, fissandoli ai teli con del nastro adesivo. La struttura viene girata, in modo che i cordini rimangano nella parte inferiore, e poi issata. I quattro rami della croce possono quindi essere sollevati e chiusi formando le pareti del riparo. All'interno, una piccola fonte di calore come una candela permette di aumentare rapidamente la temperatura e creare un ambiente protetto per una persona infreddolita.
4. La curva di Dunning-Kruger
La curva di Dunning-Kruger è un buon promemoria anche nel canyoning. Nelle prime fasi dell'apprendimento si acquisisce molto velocemente fiducia nelle proprie capacità. Il problema è che questa fiducia può raggiungere un picco quando la competenza reale è ancora piuttosto bassa. Continuando a studiare e fare esperienza, ci si rende progressivamente conto di quanto ancora non si sappia. La fiducia tende quindi a diminuire. Solo con molta pratica, esperienza e apprendimento si costruisce poi una fiducia più solida, questa volta supportata da una reale competenza.
5. Algoritmo di Primo Soccorso - Schema X-ABC
Pre-requisito: scena sicura?
- Si -> ➡️ procedere
- No -> 🚧 chiamo i soccorsi, non mi espongo ad ulteriore pericolo (per non aggravare la situazione)
X - Emorragia massiva?
- Si -> pressure manuale diretta con garza / medicazione emostatica se disponibile, medicazione compressiva quando il sanguinamento è controllato; per emorragia massiva di un arto non controllabile con pressione diretta: tourniquet
- No / sotto controllo -> ➡️procedere
- Responsività – è cosciente / risponde?
- Sì → 🚧 mi informo sull’accaduto e valuto se allertare i soccorsi.
- No → ➡️procedere
A - Airway
- Apro e mantengo libere le vie aeree
- ➡️procedere
B - Breathing (respira normalmente? controllo max 10 secondi)
- Si
- Ha subito traumi?
- 🚧 No -> posizione laterale di sicurezza + monitoraggio
- 🚧 Si -> no spostamenti non necessari; monitoraggio
- No / gasping
- Allertare i soccorsi
- ➡️ procedere
C – Circulation
- Rianimazione cardiopolmonare (30 compressioni : 2 respirazioni)
Nota - criterio ERC: incosciente + non respira normalmente = sospetto arresto cardiaco
Dopo aver risolto X-ABC, si puo' procedere con:
D – Disability
- Controllare se la persona è vigile, confusa, sonnolenta o non risponde, se parla normalmente e se muove bene braccia e gambe.
- Esempi: se è improvvisamente confusa, molto sonnolenta, ha difficoltà a parlare o non muove un lato del corpo → allertare subito i soccorsi e monitorare; se peggiora e diventa incosciente → tornare a A-B e rivalutare respiro.
E – Exposure / Environment
- Controllo testa-piedi limitando movimenti non necessari. Possibili esiti:
- Sangue / ferita → pressione diretta, medicazione, rivalutare il sanguinamento
- Deformità / sospetta frattura → non raddrizzare; immobilizzare nella posizione trovata e limitare i movimenti.
- Dolore a collo/schiena o trauma importante → evitare spostamenti non necessari e mantenere il più possibile l’allineamento.
- Gonfiore / contusione → proteggere la zona, evitare carico o movimento doloroso.
- Oggetto conficcato → non rimuoverlo; stabilizzarlo e medicare intorno.