Strade e pensieri per domani


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Dalla serie di post “Ma che pianeta mi hai fatto?” di un famoso blog online:

Petrolio e carbone sono proibiti. Nei centri urbani non possono più circolare auto private. L'emissione di CO2 è punita con l'assistenza gratuita agli anziani. I tabaccai sono scomparsi, non fuma più nessuno. Non si trovano neppure le macchinette mangiasoldi nei bar. (...) L'accesso alla banda ultra larga è un diritto civile e il telelavoro è diffuso ovunque.

I medici e gli avvocati sono categorie protette, come i panda. Le malattie ambientali sono infatti diminuite e il numero degli avvocati è stato ridotto per legge a un decimo, come altrove nel mondo, e la macchina della Giustizia ha ripreso finalmente a funzionare.

L'INPS ha chiuso dopo una rivolta popolare che ha ridotto in macerie la sua sede e ora ognuno versa i contributi su un fondo privato. (...) Le imprese di costruzioni sono state riconvertite a imprese di decostruzione. Distruggono edifici e infrastrutture inutili o che danneggiano l'ambiente. (...) Nei fiumi si fa il bagno la domenica da quando è stata introdotta la rieducazione forzata per inquinamento ambientale da scontarsi con la raccolta differenziata a vita. Non si possono possedere beni mobili e immobili superiori ai cinque milioni di euro, anche se molti vorrebbero abbassare la soglia. Ogni euro guadagnato in più va a favore della collettività. Chi si sottrae è rieducato alla comprensione della vita in appositi centri yoga.

La parola leader è diventata un insulto. Ognuno è responsabile di sé stesso e verso la società. Le decisioni pubbliche sono prese tutte a maggioranza, sia a livello locale che nazionale. (...) Anche i produttori di cartelle per bambini, sostituite da e-book, sono falliti e i giornali si possono sfogliare nei musei tra lo stegosauro e l'archaeopteryx. In Val di Susa si fanno solo picnic. Gli inceneritori, spenti da tempo, sono diventati attrazioni per il free climbing e la Salerno Reggio Calabria è finalmente finita e percorsa solo da auto elettriche.

La società costruita sul debito è scomparsa. La produzione di beni dannosi per l'ambiente è illegale. Ogni Paese ha l'obiettivo di diventare ecosostenibile, di vivere delle risorse create sul territorio. (...) La politica è interdetta a chi ha compiuto 65 anni, alcuni vorrebbero abbassare l'età. Il ministero della Difesa è diventato una Onlus e le missioni di pace sono reali. Il reddito di cittadinanza consente a chiunque di vivere in attesa di trovare un lavoro. Non esistono più appartamenti sfitti. Lo Stato paga o integra l'affitto per le famiglie che non possono permetterselo. In nessuna località è possibile costruire nuove case se esistono case vuote o da ristrutturare. La speculazione sugli immobili è proibita. I mendicanti nelle città sono assistiti da dipendenti comunali e avviati a lavori socialmente utili. Nessuno è lasciato solo.

Lo spettacolo di bambini che chiedevano la carità ai semafori o di mutilati seduti sul marciapiede è considerato una barbarie del passato. Ogni cittadino dedica una quota del suo tempo a servizi per la collettività. A Milano sono stati riaperti i Navigli e si può arrivare in barca a Venezia partendo dal Duomo. La corruzione è punita con l'isolamento sociale. Nessuno vuole più avere a che fare con un corrotto. Molti criminali, presi dalla disperazione, emigrano per sempre. Ogni cinque anni si vota on line per una Nuova Costituzione e si rinnova il patto sociale del Paese.

Le autostrade sono gratuite, in quanto già pagate da generazioni di italiani, e Benetton è stato consegnato ai Mapuche. Ogni famiglia è messa in condizioni di produrre energia e di distribuirla in rete. (...) Gli spacciatori di OGM sono perseguiti in tutto il pianeta come un tempo gli spacciatori di droghe pesanti. La cannabis è depenalizzata. Fini e Giovanardi sono condannati a uno spinello settimanale in diretta streaming. Da allora sono molto migliorati. I reati sono crollati e i pochi poliziotti devono esibire la carta di identità ai cittadini. La parola "mercato" si usa solo per il mercato rionale e la parola "Stato" è diventata una nobile espressione.

(...) Ogni anno si tiene la giornata della solidarietà, considerata la massima espressione dello Stato, che ha celebrato in passato persone come Alex Zanotelli e Gino Strada. Il cittadino deve dedicare, dalla maggiore età, due ore al giorno agli altri. Le lobby e le società segrete sono proibite per legge e i loro membri considerati rei di alto tradimento. Il gruppo Bildeberg è stato sciolto. All'ONU ogni Stato ha diritto di voto, ognuno vale uno, e nessuno Stato ha più diritto di veto. La massoneria, l'Opus Dei e Comunione e Liberazione sono un ricordo del passato. Il segreto di Stato non esiste più e ogni documento relativo alla storia recente della propria Nazione è consultabile on line, una regola universale in tutto il mondo.

I nuovi nati sono figli adottivi per legge della comunità locale dove vengono al mondo che ha l'obbligo di averne cura in caso di difficoltà della famiglia a cui appartengono. I nonni non finiscono più negli ospizi, ma sono ospitati dalle famiglie della comunità.

L'esperanto è obbligatorio come seconda lingua in ogni nazione. Chiunque può capire l'altro sul pianeta. Si mangia solo frutta di stagione per combattere l'inquinamento. La donazione di organi, in caso di morte, e del proprio sangue è un dovere a cui nessuno si sottrae. La proprietà delle aziende è solo di chi ci lavora. Ogni nuovo assunto diventa automaticamente proprietario di una quota. L'economia è senza fini di lucro. (...) Il diritto alla ricerca della felicità presente nella Dichiarazione di Indipendenza degli USA è diventato il primo articolo di ogni Costituzione. Il lavoro pesante è fatto dalle macchine e non nobilita più l'uomo.

Tratto da questo articolo (e successivi)

Uruguay, il Paese dell'anno


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(...) The Economist ha incoronato lo Stato sudamericano come nazione simbolo del 2013. Il merito della ribalta va al presidente Josè Pepe Mujica (Frente Amplio) eletto nel 2010. Ex combattente nel gruppo di estrema sinistra dei Tupamaros durante la dittatura militare, ha sconvolto la politica internazionale con decisioni importanti e simboliche, come quella di cedere il 90% del suo stipendio allo Stato, dichiarando che ciò gli rimane gli è sufficiente per vivere. Ha legalizzato le unioni omosessuali (aprile 2013) e presto consentirà allo Stato di produrre e vendere marijuana per abbattere il mercato nero. 

''Avremmo potuto scegliere il Sud Sudan, che ha aumentato il suo Pil del 30%, o l'Estonia, che ha il debito più basso di tutta l'Unione Europea. O la Turchia, dove decina di migliaia di persone hanno protestato contro il governo Erdogan. Ma il criterio fondamentale per eleggere il miglior paese è stato capire se le innovazioni attuate, imitate, potessero essere utili al resto del mondo''. Così recita l'articolo della rivista britannica che per la prima volta ha eletto un paese simbolo. Le unioni gay hanno senza dubbio aumentato il benessere sociale senza costi finanziari, mentre la produzione e legalizzazione della cannabis, eliminando lo spaccio e la detenzione, distruggerà - secondo quanto affermato da Mujica - almeno parte del mercato nero.

Il governo di Montevideo ha sempre espresso una certa lungimiranza, basti pensare che è stato uno dei primi al mondo a consentire il divorzio, nel 1913. Ma la rivoluzione dal basso di Mujica in un momento di crisi internazionale e corruzione dilagante ha una risonanza nuova. E fa sperare in una ricerca di identità nazionale che possa oltrepassare i confini delle pampas e ispirare Europa e Usa.

Ed è evidente che le scelte portate avanti dal presidente rappresentano la possibilità di un passo avanti globale, un esempio di virtù e civiltà. (...)

Incredible views


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Una raccolta di immagini spettacolari (apri il link) assolutamente da non perdere, come ad esempio le foto aree di New York e Dubai..




Scatti di storia


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Una raccolta di foto incredibili (apri il link) che raccontano il nostro tempo, immagini che da sole evocano storie, esprimono emozioni e fanno riflettere.


E queste (apri il link), relative al "secolo scorso", sono forse ancora più incisive e toccanti..


La goccia scava la pietra


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Un ottimo articolo dal blog Efficacemente:

Sempre la stessa storia. Fissi un obiettivo, lo insegui con tutte le tue forze, poi (...) molli la presa. Da quel momento non riesci più ad essere costante, e tempo qualche settimana e ti ritrovi inevitabilmente a ripartire dalla casella del via. Dio quanto è frustrante. (...) 

L’esperimento del Dott. C. Peter Herman
Il Dott. C. Peter Herman è un ricercatore presso l’Università di Toronto e studia il comportamento umano in relazione all’appetito e al cibo. (...) Nel corso di uno studio su cibo ed auto-controllo, il Dott. Herman invitò nel suo laboratorio un gruppo di partecipanti, a cui era stato chiesto di digiunare nelle ore precedenti l’esperimento. Arrivati in laboratorio, ad alcuni di essi fu dato dato un piccolo frappé, giusto per fermare la fame; ad altri furono dati due frappé giganti, in grado di saziare anche un elefante; ed infine all’ultimo gruppo (il più sfigato) non fu dato nulla. Obiettivo dichiarato dello studio: avere l’opinione dei partecipanti sul sapore di alcuni snack. (...) Con la scusa degli “assaggiatori di snack”, il dott. Herman iniziò a testare attentamente il comportamento dei partecipanti di fronte ad un enorme contenitore pieno di deliziosi snack (...) I partecipanti che non stavano seguendo nessuna dieta particolare si comportarono esattamente come ci si poteva aspettare: chi non aveva mangiato nulla, divorò decine di snack; chi aveva avuto il frappé piccolo, mangiò una quantità moderata di snack; e chi aveva ingurgitato i due frappé giganti, si limitò ad annusare qualche snack e scrivere le proprie opinioni a riguardo. Ma la sorpresa arrivò con i partecipanti che in quel periodo stavano seguendo una dieta alimentare.. In questo caso la reazione fu opposta: paradossalmente le persone a dieta, che avevano bevuto due frappé, mangiarono mediamente una quantità maggiore di snack, rispetto agli altri partecipanti. Insomma si comportarono senza ritegno. Herman si domandò a lungo quale fosse il significato di questi risultati e condusse numerosi altri esperimenti per accertarsi di quanto aveva osservato. Ogni volta le persone a dieta, che avevano avuto i due frappé giganti, si sfondavano di snack. Fu a questo punto che il dott. Herman ed i suoi collaboratori compresero che cosa stesse avvenendo e chiamarono questo curioso comportamento umano, l’effetto “chissenefrega”.

L’effetto “chissenefrega”
Le persone a dieta, ed in generale tutti coloro che fissano un obiettivo, hanno in mente un certo comportamento giornaliero ottimale. Nel momento in cui, per un qualsiasi motivo (...), deragliano da questo comportamento, considerano la giornata andata, irrecuperabile (...).  A questo punto i freni inibitori rallentano la loro presa e nella mente del malcapitato si materializza un solo pensiero: “a questo punto… chissenefrega“. Questo è l’inizio della fine. Qualsiasi buon proposito va a farsi benedire e addio diete, palestre, studio e chi più ne ha, più ne metta. (...)

Consigli pratici per essere costante
  • Dai il giusto ritmo alla tua giornata. “Il mattino ha l’oro in bocca”. I detti popolari racchiudono sempre una profonda saggezza. Se vuoi evitare di incappare nell’effetto “chissenefrega”, impara a dare il giusto ritmo alle tue giornate sin dalle prime ore del mattino. (...)
  • Rifuggi la perfezione. Spesso, chi si appassiona di crescita personale sviluppa un’insana tendenza al perfezionismo. Se le condizioni non sono perfette, se si è sgarrato anche di una sola virgola, buttiamo via il bambino con l’acqua sporca (...). Sforzati di rifuggire la perfezione: se riesci a rispettare i tuoi buoni propositi solo all’80% è ok, ed è sempre meglio che buttare l’intera giornata nel cesso.
  • Perdi il controllo. Non puoi avere il controllo su tutto: ci saranno sempre giornate storte, eventi che non avevi previsto, ricercatori cornuti che ti offrono due frappé giganti. Accettalo e vai avanti. Il percorso verso il successo non è mai lineare: a volte fai un passo avanti e tre indietro, l’importante è non fermarsi.
  • Tieni traccia dei tuoi progressi. (...) L’effetto “chissenefrega” scatta quando ci convinciamo che un singolo sgarro abbia mandato tutto a belle signorine. Non è così, ma se non tieni traccia di tutti i progressi che hai fatto finora, non potrai mai raggiungere questa consapevolezza. (...)

Mente e corpo


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Incredibile che un numero sempre maggiore di studi confermi l'importanza e l'efficacia del cosiddetto "effetto placebo". Di certo le reali possibilità della nostra mente e il legame mente-corpo rimangono ancora campi affascinanti, misteriosi e ricchi di prospettive..

Nella Grecia antica la malattia era concepita come un disordine dovuto alla rottura dello stato di normalità e si riteneva il corpo capace di una forza «risanatrice innata», iscritta nella profondità del suo essere biologico. Secondo un testo ippocratico, la natura umana è il «medico delle malattie», capace di trovare da sola la via della guarigione. Molta acqua è passata sotto i ponti da quei tempi e da quella medicina, ma oggi stranamente, in un’epoca di diagnosi supertecnologiche, di farmaci «intelligenti» e di apparente conoscenza dei processi patologici negli aspetti più minuti, molte certezze vacillano. E riprende forza, in chiave moderna, l’idea di una capacità innata del nostro organismo di reagire alla malattia, qualora prevalga un’aspettativa positiva.

Tornano in mente alcuni studi condotti negli anni Ottanta, a quell’epoca frettolosamente dimenticati, su donne operate di tumore alla mammella (tutte ad un certo stadio della malattia) curate con un identico regime di chemioterapia, dove compariva una strana forbice: quelle seguite nell’anno successivo da uno psicologo, erano meno colpite da metastasi, quasi che quel sostegno bastasse a arginare la malattia. Psiche e cancro, un pianeta ancora poco esplorato, ma ricco di suggestioni e interrogativi. E oggetto di studi, soprattutto oltreoceano. (...)

«Molti studi sono stati fatti, soprattutto nell’ultimo decennio, sull’animale da esperimento e sull’uomo (...) per capire come lo stress cronico influisca sull’evoluzione della malattia; si è visto che probabilmente tutto si gioca sulla sua capacità di deprimere certe risposte immunitarie. Interessante a questo riguardo uno studio su donne con tumore del fegato: quelle con segni palesi di depressione avevano un numero più basso di cellule deputate alla difesa dell’organismo, ma anche una sopravvivenza inferiore rispetto alle altre che cercavano di affrontare le malattia con ottimismo».

(...) Sempre più ci si accorge, comunque, che gli eventi della vita e la capacità di gestirli (si potrebbe dire, di superare lo stress che ne deriva) modificano la storia naturale di una malattia come il cancro. E che per muoversi meglio in questo panorama ancora confuso, a poco servono sia il pensiero riduzionista, che ci trasforma in un mosaico di organi, sia il dualismo artefatto fra mente e corpo, altrettanto distante dalla realtà. La persona malata per fronteggiare il suo problema, oggi forse, oltre che dei farmaci e del bisturi (comunque ineliminabili), ha bisogno di alleati, di speranza, di aspettative positive. E di studi che approfondiscano questi aspetti. Visto in questa prospettiva, appare saggio il compito che la medicina si era posta nell’antichità: appoggiare la forza auto-curatrice che risiede nel corpo.

Tratto dal Corriere

Dura lex..


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Purtroppo non sto seguendo attentamente la vicenda "Cancellieri", ma Odifreddi ancora una volta riesce a scrivere in modo puntuale e pungente dando alla riflessione un più ampio respiro..

La scoperta che, dietro la scarcerazione di Giulia Ligresti per “motivi umanitari” ci sia in realtà l’interessamento del ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, riporta alla memoria altri episodi di mala giustizia del passato, da parte dei potenti a vantaggio dei loro amici: dalla soffiata da parte dell’allora presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, a Donat Cattin per favorire la fuga del figlio accusato di terrorismo, alla telefonata dell’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per liberare la famigerata “nipote di Mubarak” dal fermo di polizia. 

Ciò che accomuna questi episodi è una concezione di “superiorità alla giustizia” proprio da parte di coloro che, a causa del loro ruolo istituzionale, dovrebbero invece sottomettervisi in maniera ancora più esemplare di quanto non sia richiesto a un normale cittadino. In tutti questi episodi, affiorano interessi privati in atti pubblici: nel caso particolare della signora Cancellieri, una lunga amicizia con la famiglia Ligresti, con torbidi favori finanziari concessi al figlio. Nella fattispecie, una buonuscita di 3,6 milioni di euro dopo un anno di “lavoro” come direttore generale di una holding dei Ligresti. 

Come sempre succede in questi casi, il Palazzo fa quadrato attorno ai suoi esponenti. Da un lato, si adducono appunto gravi “incompatibilità” della povera (nel senso di ricca) signora Ligresti al carcere: come se al mondo ci fosse qualcuno che col carcere è compatibile, e non soffra per la detenzione e i suoi effetti. Dall’altro lato, le massime autorità dello Stato, dal presidente della Repubblica a quello del Consiglio, sembrano accettare la scusa del ministro, di aver agito “secondo coscienza”: come se per il ministro del Giustizia la coscienza potesse essere un sostituto della legge e della trasparenza. 

La realtà è, molto semplicemente, che la legge non è affatto uguale per tutti, nonostante ciò che sta scritto nei tribunali. Per i potenti, economici o politici, la legge è diversa, e loro la aggirano silenziosamente a piacere. Ma a volte, come in questo caso, il silenzio viene infranto: in tal caso la decenza vorrebbe che, invece di arrampicarsi sui vetri, la signora Ligresti tornasse in cella, come una qualunque pregiudicata sottoposta alla carcerazione preventiva, e la signora Cancellieri tornasse a casa, come un qualunque ministro preso con le mani nel sacco. Anche se, probabilmente, non succederanno né una cosa, né l’altra.